Chirurgia Robotica in Urologia
La disponibilità di tecniche mini-invasive come la chirurgia robotica riduce lo stress chirurgico e migliora i risultati nei pazienti con tumore della prostata, vescica e rene e nei pazienti con patologia benigna



Prostatectomia radicale robotica multi-port
La prostatectomia radicale robotica multiport con sistema DaVinci Xi è oggi una delle tecniche più avanzate per il trattamento chirurgico del tumore della prostata. L’utilizzo della chirurgia robotica consente un approccio mini-invasivo che riduce il trauma sui tessuti, la perdita di sangue e favorisce un recupero post-operatorio più rapido.
La piattaforma robotica offre al chirurgo una visione tridimensionale ad alta definizione e strumenti di grande precisione, permettendo una rimozione accurata della prostata con attenzione ai margini chirurgici e, quando oncologicamente possibile, la preservazione delle strutture della continenza e della funzione sessuale.
Nei centri di riferimento vengono eseguiti ogni anno numerosi interventi di prostatectomia robotica, con risultati oncologici consolidati e soddisfacenti esiti funzionali, in particolare per il recupero della continenza urinaria e della qualità di vita dopo l’intervento
Prostatectomia radicale robotica single-port
Dal 2024 è disponibile anche in Europa la piattaforma Da Vinci Single Port, che consente di eseguire la prostatectomia radicale nei pazienti con tumore della prostata attraverso un unico accesso di pochi centimetri sotto l’ombelico.
Questa tecnologia, già utilizzata da anni negli USA, rappresenta un’evoluzione della chirurgia mini-invasiva: rispetto alla tecnica robotica tradizionale, che richiede più incisioni, il sistema single port permette di operare con una sola incisione e i principali vantaggi per il paziente sono:
- recupero più rapido;
- minore impatto estetico, con cicatrici quasi invisibili;
- riduzione del dolore post-operatorio.
Questa tecnica è disponibile anche presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, tra i primi centri europei ad averla adottata.
Nefrectomia parziale robot-assistita
La nefrectomia parziale robot-assistita con sistema DaVinci Xi è una tecnica di chirurgia robotica mini-invasiva utilizzata per il trattamento dei tumori renali che consente, quando possibile, di rimuovere completamente la lesione preservando il resto del rene e, pertanto, la funzione renale. Grazie alla chirurgia robotica, il chirurgo dispone di una visione tridimensionale ad alta definizione e di strumenti di elevata precisione, fondamentali per asportare il tumore e, allo stesso tempo, salvaguardare la funzione renale.
Rispetto alla chirurgia tradizionale, questo approccio permette generalmente una minore perdita di sangue, un recupero più rapido e una riduzione del dolore post-operatorio, con ottimi risultati oncologici e funzionali nei centri con elevata esperienza.
CIstectomia radicale robot-assistita
La cistectomia radicale robot-assistita è una tecnica mini-invasiva utilizzata per il trattamento dei tumori della vescica muscolo-infiltranti o pluri-recidivi che richiedono la rimozione completa dell’organo e la ricostruzione della via urinaria.Grazie alla piattaforma robotica, il chirurgo dispone di una visione tridimensionale ad alta definizione e di strumenti estremamente precisi, che consentono di preservare le strutture anatomiche e di eseguire con accuratezza anche ricostruzioni complesse, come la neovescica ileale.
Rispetto alla chirurgia tradizionale, questo approccio è generalmente associato a una minore perdita di sangue, a un recupero più rapido e a ottimi risultati funzionali, quando eseguito in centri con elevata esperienza.
pieloplastica robot-assistita
La pieloplastica robot-assistita è un intervento chirurgico mininvasivo utilizzato per correggere un’ostruzione al giunto pielo-ureterale (dove il rene si collega all’uretere), che impedisce all’urina di defluire in maniera ottimale dal rene alla vescica. Invece di un’unica grande incisione, il chirurgo utilizza un sistema robotico da Vinci attraverso piccole incisioni, ottenendo una visione tridimensionale ingrandita e movimenti molto precisi per rimuovere il segmento ostruito e ricongiungere il tratto urinario. Questo approccio tende a ridurre il dolore postoperatorio, il sanguinamento e il tempo di ricovero, accelerando la ripresa rispetto alla chirurgia tradizionale, pur mantenendo elevati tassi di successo nel ripristino del normale flusso urinario.