Chirurgia endoscopica

La chirurgia endoscopica ha un ruolo fondamentale in urologia per diagnosticare e trattare patologie dell’apparato urinario in modo mini-invasivo, accedendo ai canali naturali senza incisioni esterne. Grazie all’impiego di tecnologie e laser d’avanguardia, questi approcci consentono di trattare con successo patologie sia benigne, come l’ipertrofia prostatica benigna o la calcolosi urinaria, che maligne come il tumore della vescica o dell’alta via urinaria, garantendo precisione chirurgica, dolore post-operatorio minimo e tempi di recupero rapidi.

Chirurgia mini-invasiva

holep

L’enucleazione di adenoma prostatico con laser ad olmio è una tecnica di chirurgia endoscopica disponibile presso il reparto di Urologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano che consente di trattare i pazienti con ipertrofia prostatica benigna. di Milano che consente di trattare i pazienti con ipertrofia prostatica benigna. La procedura viene eseguita per via transuretrale e permette di rimuovere il tessuto prostatico ostruttivo mediante l’utilizzo di un laser ad olmio. Il tessuto enucleato viene successivamente frammentato e aspirato, consentendo un rapido ripristino del flusso urinario. Rispetto alle tecniche tradizionali, questa metodica si associa generalmente a minore sanguinamento, ridotta necessità di trasfusioni, breve tempo di cateterizzazione e degenza ospedaliera contenuta, risultando indicata anche in caso di prostate di volume elevato.

rezum

Il Rezum è una tecnica mininvasiva per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna che utilizza l’energia termica generata dal vapore acqueo per rimpicciolire la prostata riducendo il tessuto prostatico benigno causa dell’ostruzione. La procedura viene eseguita per via endoscopica, in genere in regime di day hospital, e consiste nell’iniettare micro-getti di vapore direttamente nell’adenoma prostatico: il calore provoca la necrosi controllata del tessuto in eccesso, che viene progressivamente riassorbito dall’organismo nelle settimane successive. Questa tecnica di chirurgia endoscopica urologica consente un miglioramento dei sintomi urinari con ridotto rischio di sanguinamento e una ridotta incidenza di effetti collaterali in particolare sulla funzione sessuale, rappresentando un’opzione terapeutica intermedia tra la terapia farmacologica e altre tecniche chirurgiche.

resezione endoscopica di neoplasia vescicale (turbk)

La resezione endoscopica di neoformazione vescicale (TURB) è una procedura fondamentale per la diagnosi, la stadiazione e il trattamento del tumore della vescica. L’intervento viene eseguito per via endoscopica, introducendo uno strumento attraverso l’uretra, senza necessità di incisioni cutanee. La lesione viene asportata in modo completo e il materiale inviato all’esame istologico per definire grado e stadio della malattia.

ureterorenoscopia (urs)

L’ureteroscopia è una procedura di chirurgia endoscopica mininvasiva indicata per il trattamento della calcolosi delle alte vie urinarie e, in casi selezionati, per la diagnosi e il trattamento di forme a basso rischio di carcinoma uroteliale dell’alta via escretrice. L’intervento viene eseguito introducendo uno strumento sottile attraverso l’uretra e la vescica fino a risalire l’uretere e, se necessario, le cavità renali, senza incisioni cutanee. Nel caso dei calcoli, questi vengono tipicamente frammentati con laser a olmio. Nel tumore dell’alta via urinaria è possibile effettuare biopsie mirate e trattamenti endoscopici conservativi in casi molto selezionati.