HoLEP

La HoLEP, enucleazione di adenoma prostatico con laser a Olmio è una delle opzioni terapeutiche per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna sintomatica. Si tratta di un approccio chirurgico mini-invasivo che sfrutta un accesso trans-uretrale senza necessità di ulteriori tagli e che consente di rimuovere il tessuto benigno che causa la sintomatologia.


indicazioni e vantaggi della holep per l’ipertrofia prostatica benigna

La HoLEP è indicata per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna e, in particolare, nelle seguenti situazioni:

  • Sintomi a carico del basso apparato urinario non responsivi alla terapia medica
  • Ritenzione urinaria acuta o cronica in pazienti che hanno subito episodi di blocco urinario e che sono portatori di catetere vescicale
  • Sanguinamento prostatico nei casi in cui l’ingrossamento della ghiandola causa perdite di sangue nelle urine
  • Calcolosi vescicale a causa del ristagno urinario dovuto all’ostruzione prostatica
  • Insufficienza renale post-renale per il reflusso di urina che danneggia la funzionalità dei reni
  • Infezioni delle vie urinarie ricorrenti per il mancato svuotamento della vescica.

L’intervento ha inoltre alcuni vantaggi rispetto alle metodiche tradizionali (TURP), in particolare riguardo:

  • Possibilità di trattare prostate di elevate dimensioni
  • Ridotto sanguinamento
  • Riduzione dei tempi di cateterizzazione

tecnica chirurgica – Holep

La tecnica HoLEP consiste nell’enucleazione endoscopica della prostata mediante l’utilizzo del laser ad Olmio, che agisce separando con precisione l’adenoma ostruttivo dalla capsula prostatica.

Attraverso l’uretra, il chirurgo isola utilizzando il laser l’intero tessuto in eccesso e lo sospinge all’interno della vescica, dove viene successivamente ridotto in frammenti da un morcellatore ed estratto.

Grazie alle proprietà emostatiche del laser, i vasi sanguigni vengono coagulati istantaneamente, riducendo al minimo il rischio di sanguinamento. Questa procedura permette di trattare prostate di qualsiasi volume con un approccio mini-invasivo, garantendo una rimozione completa del tessuto e un rapido recupero funzionale del paziente.

ricovero e recupero postoperatorio

  • Degenza ospedaliera: Il ricovero ha solitamente una durata breve, con una permanenza media di 48 ore e un discomfort post-operatorio minimo
  • Gestione del catetere: Il catetere vescicale viene rimosso precocemente in seconda giornata postoperatoria. Questo rappresenta uno dei principali vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali, che richiedono tempi di cateterizzazione tipicamente più lunghi
  • Ripresa funzionale: Dopo la rimozione del catetere, il paziente sperimenta un miglioramento del flusso urinario. È normale avvertire un leggero bruciore o un senso di urgenza nelle prime settimane, sintomi che regrediscono rapidamente
  • Ritorno alle attività: Si consiglia un periodo di riposo relativo di circa 14 giorni, evitando sforzi fisici intensi, ciclismo, attività sessuale e sollevamento pesi. La maggior parte dei pazienti può riprendere l’attività lavorativa sedentaria già dopo una settimana
  • Follow-up: Il percorso si conclude con controlli periodici (uroflussometria e valutazione dei sintomi) per monitorare la stabilità dei risultati d’eccellenza ottenuti con la rimozione completa dell’adenoma.


complicanze chirurgiche

Presso l’Ospedale San Raffaele negli anni sono stati implementati strumenti che consentono la raccolta precisa delle complicanze dopo HoLEP e sono state attuate modifiche della tecnica chirurgica che consentono di minimizzare il rischio di complicanze severe.

Nel breve termine, le principali complicanze sono generalmente lievi e transitorie: possono verificarsi episodi di ematuria (sangue nelle urine) di modesta entità, bruciore minzionale o una temporanea urgenza urinaria, che tendono a risolversi spontaneamente nelle prime settimane post-operatorie. In alcuni pazienti con prostate voluminose o con determinate caratteristiche si può verificare una incontinenza urinaria da sforzo tipicamente transitoria che tende a regredire nelle prime settimane.

A lungo termine, gli studi clinici evidenziano una drastica riduzione delle complicanze ostruttive, con tassi di recidiva dell’adenoma molto bassi grazie alla completezza dell’enucleazione. Sebbene l’intervento comporti quasi sempre la comparsa di eiaculazione retrograda (comune a tutte le chirurgie per IPB), le evidenze mostrano una sostanziale preservazione della funzione erettile e della continenza urinaria definitiva, rendendo l’HoLEP una scelta sicura e duratura per la qualità di vita del paziente.

In alcuni pazienti può verificarsi una cicatrizzazione eccessiva nella sede dell’intervento che talvolta determina un peggioramento del flusso e che può rendere necessario un nuovo intervento mini-invasivo.